IL PAPA: OGGI REGNA UNA CULTURA
INTOLLERANTE VERSO CHI LA CRITICA
Salvatore Izzo
La cultura diffusa attualmente in Occidente e' apparentemente piu' aperta di quella del passato, ma in realta' difende con violenza i propri principi. Joseph Ratzinger ha voluto denunciarlo nell'omelia della messa dell'Epifania, dopo i tanti attacchi ricevuti nelle scorse settimane per il Messaggio della Giornata Mondiale della Pace, basati tra l'altro su estrapolazioni e sintesi arbitrarie del testo, che semplicemente ribadiva il valore del matrimonio. "L'agnosticismo oggi largamente imperante - sono state le parole del Papa in San Pietro - ha i suoi dogmi ed e' estremamente intollerante nei confronti di tutto cio' che lo mette in questione e mette in questione i suoi criteri".
E se oggi "chi vive e annuncia la fede della Chiesa, in molti punti non e' conforme alle opinioni dominanti nel nostro tempo", cio' accadra' anche in futuro perche' in ogni epoca, ha rilevato ancora il Papa 85enne, "l'umilta' della fede, del credere insieme con la fede della Chiesa di tutti i tempi, si trovera' ripetutamente in conflitto con l'intelligenza dominante di coloro che si attengono a cio' che apparentemente e' sicuro". Ai nuovi presuli il Papa ha ricordato nell sua omelia che la Chiesa primitiva e' stata irrorata dal sangue dei martiri e che "anche i successori degli Apostoli devono attendersi di essere ripetutamente percossi, in maniera moderna, se non cessano di annunciare in modo udibile e comprensibile il Vangelo di Gesu' Cristo. E allora possono essere lieti di essere stati giudicati degni di subire oltraggi per Lui". "Naturalmente - ha scandito il Pontefice tedesco - vogliamo, come gli Apostoli, convincere la gente e, in questo senso, ottenerne l'approvazione. Naturalmente non provochiamo, ma tutt'al contrario invitiamo tutti ad entrare nella gioia della verita' che indica la strada. L'approvazione delle opinioni dominanti, pero', non e' il criterio a cui ci sottomettiamo. Il criterio e' Lui stesso: il Signore. Se difendiamo la sua causa, conquisteremo, grazie a Dio, sempre di nuovo persone per la via del Vangelo. Ma inevitabilmente saremo anche percossi da coloro che, con la loro vita, sono in contrasto col Vangelo, e allora possiamo essere grati di essere giudicati degni di partecipare alla Passione di Cristo".
...............
paparatzinger6blograffaella.blogspot.it
No hay comentarios:
Publicar un comentario