Partire dalla misericordia,
proseguire con la catechesi
di Massimo Introvigne
l 14 ottobre 2013 Papa Francesco ha ricevuto i partecipanti alla Plenaria del Pontificio Consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione, e ha rivolto loro un discorso che espone in modo sistematico la linea pastorale del suo pontificato, emersa in forma di una serie di «flash» nell'intervista a «La Civiltà Cattolica» e, a suo modo, anche negli scambi con Eugenio Scalfari. Può darsi che, con questa esposizione, Francesco abbia voluto anche rispondere a equivoci e interpretazioni erronee delle sue indicazioni. Il Papa ha riassunto la sua strategia pastorale in tre punti: «primato della testimonianza; urgenza di andare incontro; progetto pastorale centrato sull’essenziale».
La premessa al primo punto, il primato della testimonianza, è di carattere sociologico: oggi «si verifica spesso un atteggiamento di indifferenza verso la fede, ritenuta non più rilevante nella vita dell’uomo». «Tante persone si sono allontanate dalla Chiesa. È sbagliato scaricare le colpe da una parte o dall’altra, anzi, non è il caso di parlare di colpe. Ci sono responsabilità nella storia della Chiesa e dei suoi uomini, ce ne sono in certe ideologie e anche nelle singole persone». Comunque sia, «la crisi dell’umanità contemporanea non è superficiale, è profonda».
Ecco allora il problema della nuova evangelizzazione: come «risvegliare nel cuore e nella mente dei nostri contemporanei la vita della fede»? Secondo Francesco, l'esperienza recente mostra l'estrema difficoltà di partire dal discorso filosofico o teologico. Di qui quello che chiama «primato della testimonianza»: dobbiamo mostrare «in modo concreto la fede, attraverso l’amore, la concordia, la gioia, la sofferenza, perché questo suscita delle domande, come all’inizio del cammino della Chiesa: perché vivono così? Che cosa li spinge? Sono interrogativi che portano al cuore dell’evangelizzazione che è la testimonianza della fede e della carità». Solo «testimoni credibili» oggi possono risvegliare «l’attrazione per Gesù Cristo, per la bellezza di Dio». «C’è bisogno di cristiani che rendano visibile agli uomini di oggi la misericordia di Dio, la sua tenerezza per ogni creatura».
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